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CONFEDERAZIONE : Riflessioni su apertura campo extracomunitari di Cassibile
Inviato da salvosr il 22/4/2010 13:10:00 (101 letture)

Dopo venti giorni di apertura del campo per gli extracomunitari di Cassibile, si può trarre un primo parziale bilancio dell’iniziativa e si possono formulare anche proposte, non solo per il futuro immediato ma anche per il prossimo anno.

La prima riflessione va fatta sul campo tenda: esso attualmente accoglie circa 140 immigrati, tutti con regolare permesso di soggiorno, ma alcune decine non hanno potuto trovarvi alloggio a causa della mancanza di posti disponibili. E se si pensa che, a causa della tardività della campagna di raccolta, il grosso degli extracomunitari dovrà ancora arrivare, a breve si vedrà come questo campo è insufficiente. Per questo la Cgil suggerisce un possibile allargamento, con almeno altri cento posti letto.
Sarebbe inoltre opportuno distribuire oltre alla cena almeno la colazione o il pranzo, considerato che molti non hanno ancora trovato lavoro e quindi mangiano una sola volta al giorno. Per il resto il campo è ben tenuto, e lodevole è il ruolo svolto dai volontari della Croce Rossa.
La seconda riflessione é che nel campo in tutti questi giorni non è avvenuta nessuna turnazione, con la permanenza degli stessi migranti presenti sin dal primo giorno, avviati o no al lavoro. Questo dimostra come le aziende non abbiano fornito, fino ad oggi, alcun tipo di alloggio ai loro lavoratori, non rispettando gli impegni presi in Prefettura.
Sarebbe opportuno, altresì, capire le modalità di reclutamento dei lavoratori migranti. Stando a informazioni in nostri possesso, la domanda e l’offerta si incontrano sulla piazza di Cassibile e gli intermediari spesso sono extracomunitari che, per conto delle aziende, trovano le braccia necessarie per la raccolta. I sospetti sono legittimi: la storia dei migranti a Cassibile è tristemente ricca di episodi di caporalato e parte di questi con la connivenza di datori di lavoro.
Come si pensa di modificare questo sistema? Purtroppo i protocolli d’intesa non possono offrire le necessarie garanzie. Occorre pertanto modificare il sistema di avviamento al lavoro , che si basi esclusivamente sulla intermediazione legale.
Noi riteniamo che siano due i tempi di intervento, uno per l’ immediato e uno per la prossima stagione di raccolta.
Per l’immediato occorre predisporre misure a contrasto del fenomeno del caporalato, sia per garantire tutti i diritti di lavoratori ai migranti, sia per assicurare il rispetto delle leggi e della legalità; occorre chiedere alle aziende i piani colturali e verificare con l’Inps quanti extracomunitari risultano assunti e per quanto tempo; occorre verificare se i migranti hanno alloggio dal datore di lavoro, così come da protocollo firmato in Prefettura.
Per la prossima stagione riteniamo che, prima dell’inizio della campagna di raccolta, si crei un bacino dei comuni interessati, magari con un comune capofila, che possa avere come riferimento possibilmente la frazione di Cassibile, dove una sede dell’ufficio del lavoro accolga sia le richieste degli extracomunitari che vogliono lavorare sia quelle delle aziende che hanno bisogno di mano d‘opera, formando delle graduatorie e impedendo così le intermediazioni illegali. In questa direzione sarebbe opportuna una delibera della Commissione regionale dell’Impiego che indichi la giusta formula da applicare.
Ancora per la prossima stagione necessita rimontare la tendopoli, più grande, affidandone la gestione alle organizzazioni di volontariato. Da considerare anche la possibilità di porre una quota delle spese necessarie per il mantenimento del campo a carico di quelle aziende che usufruiranno della mano d’opera extracomunitaria, tenendo conto che la tendopoli potrebbe costituire una valida alternativa per quei datori di lavoro che non hanno la possibilità di assicurare l’alloggio ai lavoratori migranti.
Per verificare la fattibilità di queste proposte e per meglio monitorare l’andamento dell’attuale stagione di raccolta, e gli eventuali problemi ad essa connessi, chiediamo la convocazione di un tavolo di coordinamento in Prefettura, che insieme alla partecipazione dei rappresentanti delle imprese veda la presenza delle organizzazioni sindacali.
Paolo Zappulla, segretario della CGIL di Siracusa
Giuseppe Marziano, responsabile dipartimento immigrati della CGIL

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