La struttura Sanitaria di Augusta deve prevedere un Presidio Territoriale ambulatoriale strutturato con l'obiettivo di potenziare e migliorare la qualità dei servizi sanitari sul territorio prevedendo l'abbattimento dei tempi di erogazione dei servizi a prestazione sanitaria (Radiografia, mammografia, TAC, analisi di laboratorio ecc.), oggi estremamente lunghi, e che riguardano circa il 90% delle richieste sanitarie dei cittadini di Augusta.
Nel contempo l'Ospedale di Augusta non può e non deve essere nè ridimensionato e né tanto meno depotenziato, pertanto non solo non vanno soppressi i reparti di Ginecologia ed Ostetrica e Pediatria, ma occorre mantenere l’attuale Pronto Soccorso, creando un servizio di PPI( per gli interventi meno gravi codice bianco) , utile ad evitare l'intasamento del Pronto Soccorso, così come previsto dal nuovo piano Sanitario.
Questo è quanto hanno concordato durante l’incontro, tenutosi il 15 Aprile 2010 presso i locali del Comune di Augusta, tra i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale della città di Augusta con la CGIL.
All'incontro erano presenti il Sindaco Massimo Carrubba, il Presidente del Consiglio Salvatore Amato e l'Assessore Michele Accolla per l'amministrazione Comunale mentre per la CGIL erano presenti Enrico Tamburella Segretario Confederale, Franco Nardi Responsabile Distretto Industriali e Carmelo Lo Turco Segretario Camera del Lavoro di Augusta.
Alla luce di quanto concordato e al fine di raggiungere gli obiettivi indicati la CGIL dichiara non solo la propria disponibilità a partecipare ad una grande mobilitazione cittadina, ma si impegna attivamente con l'intero corpo della propria struttura a organizzare la partecipazione dei lavoratori e dei cittadini a sostegno della vertenza Sanità, qualora l'A.S.P. di Siracusa dovesse ancora confermare la volontà di ridimensionare la struttura Ospedaliera Augustana.
La CGIL ritiene urgente la disponibilità delle risorse previste per il completamento dell'Ospedale (costo previsto circa 15 Mil. di Euro) e la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza ambulatoriale strutturato (PTA), che deve essere inteso come servizio aggiuntivo e non sostitutivo di nessuno degli attuali e pertanto deve essere finalizzato al miglioramento dei servizi sanitari che debbono essere garantiti ai Cittadini megaresi.
La CGIL ritiene, infine, che le problematiche sanitarie della città di Augusta debbano essere valutate nella loro intera complessità e dunque tenendo della legge regionale sul riordino del sistema sanitario per il miglioramento dei servizi sanitari da potenziare in quelle aree ad evidente rischio industriale così come il territorio di Augusta. A tale proposito non si comprendono i motivi che hanno indotto l'Assessorato Regionale alla Sanità ad escludere il territorio di Augusta tra le aree ad alto rischio industriale, così come per Milazzo e Gela.
p. la CGIL PROV.LE
Enrico TAMBURELLA – Franco NARDI