“Per un’industria che rispetti l’ambiente e la salute dei cittadini e dei lavoratori” è il tema su cui si è tenuto l’attivo degli iscritti della CGIL di Melilli, a cui hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni e della politica provinciale e melillese.
All’attivo sono intervenuti: Paolo Zappulla, segretario generale della CGIL di Siracusa, Roberto De benedictis, deputato regionale del PD, Franco Nardi, responsabile confederale dei comuni dell’area industriale, Mario Rizzuti, segretario dei lavoratori chimici della CGIL, Mimmo Bellinvia, segretario dei lavoratori edili della CGIL.
All’attivo hanno partecipato i segretari di tutte le categorie della CGIL e i segretari delle camere del lavoro di tutti i comuni della provincia.
Nel corso dell’attivo è stato eletto il direttivo della camera del lavoro.
Su proposta del segretario provinciale della CGIL si è infine proceduto alla sostituzione del segretario uscente della camera del lavoro di Melilli, Pippo Leone, a cui è andato il ringraziamento per l’impegno profuso, con l’elezione del nuovo segretario, Francesco Nicosia, un giovane di 28 anni, lavoratore della zona industriale e figlio del compianto Pippo, il dirigente sindacale melillese a cui è stata intitolata la camera del lavoro di Melilli.
Con questa scelta la CGIL intende dare concreta attuazione alla decisione di procedere al ricambio generazionale dei suoi quadri dirigenti.
Gli interventi succedutesi nel corso dell’attivo hanno affrontato il tema della crisi che colpisce le imprese e i lavoratori del nostro territorio, cercando di individuare una strategia comune per uscirne.
In particolare l’attenzione si è incentrata sulla crisi del polo industriale siracusano e sulla possibilità di un suo rilancio produttivo ed occupazionale.
La CGIL ritiene che per rilanciare il polo industriale sia indispensabile sbloccare gli investimenti, sia pubblici che privati, che ammontano a circa 2 Miliardi di euro.
In questo ambito l’esito della conferenza dei servizi sul rigassificatore costituisce un primo segnale positivo e che le prescrizioni imposte al progetto dalla conferenza dei servizi sono la dimostrazione della grande attenzione e del rigore con cui si è inteso affrontare il tema della sicurezza dell’impianto.
Ora occorre definire il capitolo dei “vantaggi”, che il rigassificatore può comportare per la collettività.
Per quanto riguarda il Sindacato ci sono adesso le condizioni per avviare il confronto con la Jonio Gas, affinché questo investimento costituisca realmente un’opportunità di rilancio per l’occupazione e per le imprese e di sviluppo per l’economia della provincia.
In questo senso la CGIL di Melilli sollecita il sindaco affinché venga istituito un osservatorio, di cui facciano parte rappresentanti dell’ente e delle forze sociali e sindacali, che segua in tutte le sue fasi la realizzazione del progetto, con l’obiettivo di salvaguardare le imprese e i lavoratori locali.
La CGIL ritiene che il rilancio del polo industriale passa anche attraverso altre due direttrici, quali:
l’avvio degli investimenti per le bonifiche (dei siti dismessi e della rada di Augusta) e per il risanamento ambientale, si tratta di investimenti per 770 milioni di euro (in parte a carico dello stato e in parte dei privati) previsti da un accordo di programma per le bonifiche, sottoscritto a Novembre del 2008 al ministero dell’ambiente, di cui non si ha più notizia.
La CGIL considera le bonifiche e il risanamento ambientale interventi indispensabili in quanto permettono di ricostruire un rapporto positivo tra industria e territorio, costituiscono occasioni di nuovo lavoro e restituiscono alla collettività aree bonificate utili per nuovi insediamenti produttivi; Su questo tema CGIL-CISL-UIL hanno chiesto al Prefetto la convocazione di un tavolo di confronto con il Ministro Prestigiacomo;
la realizzazione dell’Accordo di programma sulla chimica, su cui si attende che il governo nazionale onori l’impegno di riconvocare il tavolo ministeriale, previsto per il mese di marzo, di cui ad Aprile abbondantemente inoltrato non si hanno notizie.
La CGIL considera l’accordo di programma uno strumento fondamentale per il futuro del polo industriale almeno per 4 aspetti:
1.il futuro della chimica dell’etilene
2.la realizzazione del parco tecnologico
3.la realizzazione dl polo metalmeccanico a Punta Cugno e Marina di Melilli
4.lo sviluppo del polo energetico.
Dagli investimenti per le bonifiche, per la chimica e per il polo energetico, a giudizio della CGIL passa lo sviluppo del polo industriale di Siracusa che, per il futuro, dovrà privilegiare un industria ecosostenibile e rispettosa della salute e della sicurezza dei cittadini e dei lavoratori.
Per raggiungere questo obiettivo il sindacato siracusano ha ritrovato la sua unità; è utile che anche la politica superi la litigiosità e la divisione che l’ha contraddistinta negli ultimi anni.
Occorre cioè che il territorio esprima il massimo di unità e compattezza, con la costruzione di una alleanza tra il mondo del lavoro e delle imprese, insieme alla politica e alle istituzioni, nell’interesse e a tutela della comunità provinciale.